Essere Sè Stessi per Essere Liberi

Come fare per essere sè stessi

Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.(Steve Jobs)

Ho voluto cominciare questo articolo citando un pezzo molto significativo del discorso che Steve Jobs, fece agli studenti di laurea dell’Università di Stanford.

A volte non ce ne rendiamo conto di quanto la vita sia breve; allora: vale la pena viverla cercando di essere qualcun altro? Oppure nel modo in cui gli altri decidono per noi? Sicuramente no. Essere sè stessi, essere originali ed affermare ogni giorno la propria unicità è fondamentale per non cadere mai nella trappola delle sovrastrutture e delle maschere costruite ad arte per camuffarsi ma che in realtà ci rendono solo immensamente infelici.

Ma essere sè stessi non è facile. Soprattutto perché siamo stati abituati fin da piccoli a seguire dei canoni precisi: comportarci in un certo modo, rispondere in una determinata maniera, mostrarsi accondiscendenti anche quando non si è d’accordo con qualcuno, camuffare i nostri difetti per piacere di più ed una serie di altri atteggiamenti che ci hanno insegnato soltanto “perché così si fa”.

Crescendo, ci pensa la società, attraverso i media ed il marketing, a dirci in che modo dobbiamo vestirci, quale musica dobbiamo ascoltare, cosa dobbiamo mangiare e tutte le diverse tendenze che dobbiamo seguire per essere al passo con i tempi. Il risultato è che entriamo tutti a far parte di un unico gregge che seguiamo con cura per timore di non essere accettati.

Ma in tutto questo “noi”, con i nostri pensieri, i nostri difetti, le nostre opinioni, le nostre capacità, la nostra vera natura, dove siamo? Riflettiamo sulla nostra condizione attuale: quanti di noi si sentono come burattini nelle mani di qualcun altro? Credo che molte persone si trovino, consapevoli o non, in questa situazione.

Eppure la fedeltà verso sé stessi è una condizione necessaria se si vuole ottenere la massima e completa realizzazione della propria esistenza. Pensiamo a tutte le soddisfazioni che si ottengono quando facciamo qualcosa con l’autentica volontà di farlo, oppure quando ci sentiamo liberi di esprimere la nostra opinione senza temere il giudizio altrui o ancora quando abbandoniamo la paura di manifestare le nostre debolezze. Essere sé stessi vuol dire essere unici e sentirsi liberi di mostrare al mondo la propria unicità.

Come si fa ad essere sé stessi?

Conosci te stesso

Il motto “conosci te stesso” era diffuso già nell’antica Grecia, come dimostra la scritta sul tempio dell’Oracolo di Delfi. La conoscenza di sé stessi è il pilastro di tutte le virtù ed è il primo passo importante da fare se si vuole vivere sempre in modo autentico .

Non puoi essere tè stesso se non sai come sei fatto perchè è ovvio che puoi essere fedele al tuo sé solo conoscendolo. Senza la conoscenza di te stesso rischi di vivere una vita in cui nulla è autentico. Quindi è necessario sapere chi sei, cosa vuoi e quali sono le cose migliori per te senza lasciarti influenzare da alcun condizionamento esterno.

Segui il tuo istinto

Nessuno sa meglio di te di cosa hai bisogno e cosa vuoi veramente dalla vita. Tutti abbiamo una specie di “segnalatore interiore” che in ogni occasione sà cosa è meglio per noi. Seguire il tuo istinto è fondamentale; certo è sempre giusto, in alcuni casi, ascoltare i consigli di amici, famigliari o professionisti ma alla fine devi sempre decidere in base alle tue intuizioni. Andare contro le tue intuizioni è come rinnegare la tua natura; il fatto di assecondarle, invece, ti rende una persona felice e completamente appagata. Segui, quindi, sempre il tuo cuore e fai solo ciò che è meglio per te. Solo in questo modo puoi vivere una vita al massimo e, soprattutto, alle tue condizioni.

Esprimi sempre la tua personalità

Molte persone cercano in tutti i modi possibili di imitare qualcuno, un conoscente, un amico, un famigliare o peggio ancora un personaggio popolare. Questo perché è certamente più facile copiare gli altri  piuttosto che lavorare sullo sviluppo e sull’affermazione della propria personalità. Quando si cerca di imitare qualcuno,  non solo si perde un enorme quantità di tempo, ma i risultati che si ottengono sono solo delusione e frustrazione per non riuscire ad essere come vorremmo al 100%. Al contrario, affermare sé stessi, coltivando uno stile proprio e vivendo secondo i propri gusti ci rende autentici e genuini, nonché anche più interessanti agli occhi degli altri. Esprimi te stesso in ogni occasione, esprimi il tuo talento, la tua creatività e non rifugiarti in una personalità che non ti appartiene cercando di essere ciò che in realtà non sei. Allo stesso modo esprimi orgogliosamente anche le tue debolezze e le tua vulnerabilità. L’infelicità, la depressione e la mancanza di motivazione sono tutte conseguenze di una personalità repressa.

Credi in te stesso e non preoccuparti di ciò che pensano gli altri

Il giudizio altrui a volte può pesare come un macigno. Certo le persone sono sempre ben disposte ad esprimerti la loro opinione (anche se spesso non è richiesta) e a darti consigli su come comportarti. Ma in che misura gli altri possono sapere cosa è meglio per te? Quando scegli una strada, quella che ritieni più giusta per te, le opinioni altrui contano poco se non assolutamente niente. Per essere sé stessi è importante credere nelle proprie scelte e non lasciare mai la strada intrapresa soltanto per non deludere le persone che ci stanno vicino. Sii sicuro di te, delle tue capacità e del tuo talento e abbandona tutte le insicurezze che gli altri ti trasmettono. Sii orgoglioso di ciò che sei e del cammino che stai percorrendo. Solo questo ti permette di vivere bene senza avere il peso opprimente di cosa gli altri penseranno di te.

Sii originale

In una società in cui la maggior parte delle persone tende ad uniformarsi con la massa, l’originalità è una virtù oramai quasi rara. Molto spesso essere originali è una questione di coraggio perché significa distinguersi e differenziasi dagli altri e quindi esporsi di più ai loro giudizi. Sicuramente per te è più facile restare nascosto nella tua tana e nel comfort che ti sei costruito intorno e nel quale passi inosservato, ma sei sicuro che tutto questo ti rende felice? Essere originali, inoltre, significa anche essere disposti a correre dei rischi perché le cosiddette “pecore nere” non sempre vengono viste di buon occhio ed è per questo che si corre il rischio di essere esclusi a causa della propria “diversità”. Ma è davvero un rischio? Personalmente ritengo più rischioso reprimere la propria creatività solo per il timore di essere incompresi e mal giudicati. Se ti guardi intorno, puoi notare che le persone che hanno avuto il coraggio di differenziarsi, sono quelle che nel corso del tempo hanno ottenuto anche più soddisfazioni nella vita perché hanno potuto esprimere fino in fondo quel potenziale creativo che molti non ha il coraggio di mostrare.

Pensa con la tua testa

Molta gente non è più abituata a pensare da sola e a mettere in dubbio ciò che vede, legge o ascolta. Così, spesso molte persone si ritrovano ad accettare ciecamente tutto senza farsi mai un’opinione propria. Avere un’opinione personale e prendere una posizione è fondamentale per essere sé stessi.

Pensare con la propria testa significa non dare mai nulla per scontato ma trovare sempre più informazioni possibili su un determinato argomento, quindi osservare, ascoltare, fare delle analisi approfondite, leggere e prendersi il tempo per valutare e riflettere sui dati acquisiti per formarsi, infine, una propria opinione. Non tutti  però sono portati a fare questo perché ovviamente è più facile credere e accettare tutto piuttosto che prendere una posizione o mostrarsi in disaccordo ed ottenere, spesso, il dissenso degli altri. Capita dunque di fare qualcosa soltanto perché si è sentito dire che va fatta in quel modo, oppure seguire delle credenze senza sapere se rispecchiano o meno la realtà, avere delle superstizioni o agire in un modo perché tutti gli altri fanno così.

Chi pensa con la propria testa ha la capacità di guardare le cose sotto altri punti di vista, cercare altre soluzioni, valutare se, per ogni cosa, esiste un’altra possibilità, un’alternativa più efficace.

Sii sincero

Per essere sé stessi non bisogna mai tradire i propri pensieri ma, al contrario, esprimerli sempre liberamente e con la massima onestà. Questo vuol dire essere sempre sinceri nelle proprie esternazioni e non nascondersi mai dietro la menzogna per apparire più belli agli occhi degli altri. Molto spesso tendiamo a mentire anche per educazione, perché magari abbiamo il timore di offendere qualcuno, ma la stessa persona non si sentirebbe maggiormente offesa se invece sapesse che le abbiamo mentito? La sincerità viene sempre apprezzata. Non aver paura di essere te stesso nel dire quello che pensi anche quando gli altri possono andarti contro. Essere sinceri con gli altri è fondamentale ma esserlo con sé stessi è ancora più importante. Cerca di essere sempre obiettivo e realistico in ciò che fai e pensi; al bando le illusioni e le auto giustificazioni, non potrai mai essere te stesso se continui ad ingannarti.

Decidere di essere sé stessi, come tutti gli altri cambiamenti della vita, richiede una scelta consapevole, deliberata e anche molto coraggiosa ma le ricompense dal punto di vista personale saranno molto soddisfacenti e gratificanti. Allora: guardati allo specchio. Sei pronto per cambiare?

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6 Responses to Essere Sè Stessi per Essere Liberi

  1. CARMINE scrive:

    Il concetto di libertà ha il profumo di vento fresco, ma spesso per essere libiberi bisogna diventare molto egosti. Cosa fare per non trovarsi nella trappola dell’egoismo per essere liberi?

    • ida scrive:

      Ciao Carmine, personalmente ho capito che la libertà non ha niente a che vedere con l’egoismo. Sono arrivata a questa conclusione riflettendo sul concetto di egoismo.

      Cosa significa in realtà essere egoisti? Per me vuol dire agire solo per ottenere un proprio vantaggio danneggiando contemporaneamente un’altra persona, o meglio limitando la sua libertà.

      Cosa significa, al contrario, essere liberi? A questo punto bisogna distinguere due tipi di libertà: quella interiore e quella, invece, più “esterna”(che non definirei proprio libertà) che è regolata dalle norme e dal buon senso. Esempio: uscire nudi per strada, ascoltare la musica ad altissimo volume o guidare a 200 Km all’ora sono tutte “libertà” regolate e limitate da leggi che è giusto seguire nel momento in cui si fa parte di una società. Prendersi questo tipo di libertà vuol dire essere egoisti perchè può danneggiare gli altri.

      La vera libertà, però, è quella interiore e si traduce nell’essere sé stessi, e quindi sentirsi liberi di pensare e di agire senza condizionamenti e questo non reca alcun danno agli altri.
      Se io mi sento libera di esprimermi come mi pare, di fare le scelte che per me sono più giuste e di avere un’opinione diversa da un altro non significa che sono egoista ma semplicemente che sto esprimendo me stessa al 100% e questo è un diritto di tutti.

      Molte persone non riescono a sentirsi libere perché sono paralizzate dai sensi di colpa e per questo si sentono di essere egoiste se fanno delle scelte che possono deludere o far soffrire qualcuno.

      Ti faccio un esempio: decido di trasferirmi lontano dai miei genitori ma so per certo che essi possono restarci male e soffrire per la mia lontananza, in questo caso cosa faccio? Se mi trasferisco lo stesso (perché ho la piena libertà di farlo) sono egoista? No, sto solo seguendo la mia strada, in questo caso l’egoismo è da parte dei genitori che, pur di non soffrire cercano di trattenermi (inconsapevolmente anche facendomi sorgere dei sensi di colpa) e, quindi, limitano la mia libertà di scelta.

      In pratica più che dalla trappola dell’egoismo bisogna liberarsi dalla trappola dei sensi di colpa e capire che essere liberi non significa affatto essere egoisti. L’egoismo non consiste nello scegliere la propria libertà ma nel limitare quella altrui.

      Come diceva Martin Luther King: “La mia libertà finisce dove comincia la vostra”.

      Un abbraccio

  2. Marco scrive:

    Salve, innanzitutto complimenti per il sito, davvero molto bello :-)
    E’ vero che molte persone cercano in tutti i modi possibili di imitare qualcuno, però quando qualcuno entra nella nostra vita è come se i suoi modi di fare ci facessero “evolvere” e la stimi a tal punto da voler essere come questa persona.
    Come se i suoi modi di fare liberatori, ti influenzassero ad essere libero di essere te stesso…
    Infatti come disse precedentemente, è giusto esprimersi liberamente in modo da incoraggiare altre persone a farlo.

    Vorrei farle una domanda:
    “Secondo lei è giusto avere un modello da seguire, pur esprimendo se stessi e non cercando di assomigliare ad una persona?”

    Per me è davvero importante avere una vostra risposta, perchè sono tanti anni in cui sono depresso e pur sapendo di essere chi sono, a volte ho i dubbi se quella persona lo sono veramente.
    E quindi per via di questo problema, ho ansia e attacchi di panico solo a dover uscire di casa.
    Grazie in anticipo :-*

    • Ida scrive:

      Benvenuto Marco, grazie per i complimenti e dammi pure del tu :)
      La parola “evolvere” mi piace tantissimo e rende davvero bene l’idea di ciò che per me è la vita. Bisogna però fare un piccola distinzione tra una persona che può aiutarti ad evolvere e una che può influenzare la tua personalità.
      Quando si conosce qualcuno che ci colpisce per la sua personalità, ci troviamo di fronte a due scelte:
      decidere di imitare i suoi modi di fare e di pensare perché ci sembrano “giusti” oppure trarre ispirazione dai suoi comportamenti per migliorare alcuni tratti della nostra personalità. Sono due cose ben diverse.
      Una persona , anche involontariamente, può “insegnarti” molto, può aiutarti ad aprire la mente, a crescere, a scoprire nuovi punti di vista, a darti degli spunti di riflessione e nuovi stimoli, ma nel momento in cui cominci a desiderare di essere come lei stai rinnegando ed annullando la tua vera natura.
      Mi chiedi se è giusto avere un modello da seguire, bè ti dico che la parola “seguire” non mi piace molto. Ti spiego perché : seguire un modello vuol dire in qualche modo conformarsi a qualcuno plasmando i nostri pensieri e le nostre azioni per adattarli ai suoi rischiando di “tradire” ciò che realmente siamo. Nella vita si osserva, si riflette, si cambia, si sperimenta, si impara e questo può avvenire anche attraverso l’esempio di una persona che stimiamo. Molte persone hanno avuto successo nella vita proprio prendendo ispirazione da chi li ha preceduti. Ben venga allora avere degli esempi positivi che possono aiutarci a migliorarci e a superare i nostri limiti ma il problema di fondo, nel tuo caso, credo che sia uno solo: fino a che punto ti conosci? Non sò quali siano i motivi che ti hanno portato alla depressione, ma probabilmente la scarsa conoscenza di te stesso e la non accentazione di ciò che sei incidono molto. Ho sofferto di ansia ed attacchi di panico anche io in passato, per cui posso capirti bene. Mi farebbe piacere approfondire con te questo discorso, se ti và puoi scrivermi anche in privato.
      Ida

  3. Federico scrive:

    Buon Pomeriggio, le voglio chiedere, perchè è così difficile fregarsene del giudizio degli altri?
    E’da quasi 6 anni che ho questo problema, ho 17 anni e da quando ho 12 anni la mia vita è peggiorata.
    E so benissimo la radice di ciò, in quanto è scaturito dal bullismo che mi è stato fatto in passato e dal fatto che nonostante mi avvicinassi a determinate persone, loro mi “schifavano” perchè non ero omologato a loro.
    Io non ho mai fatto niente a nessuno.
    E quindi ciò ha scaturito in me una sensazione di diversità, perchè è da lì che ho incominciato a sentire il peso delle critiche, a sentirmi non abbastanza per essere accettato, ascoltato ed amato dagli altri.
    Il giudizio degli altri mi ha limitato così tanto che mi impedisce di esprimere me stesso e appaio come una persona fredda e rigida.
    Da allora ho problemi ha parlare con l’interlocutore che ho davanti, persino se si tratta di dover parlare faccia a faccia con mia madre e mio padre, i quali fortunatamente mi vogliono tantissimo bene, ma sono disperati anche loro per la mia situazione e non sanno più che pesci prendere.
    Ho problemi anche a dover uscire per strada, mi sento inseguito da gente maniaca, mi faccio continue paranoie e penso che la gente giudichi tutto quanto di me, anche ogni minima cosa futile e banale e delle volte è successo davvero.
    In un centro commerciale, ad esempio, mangiavo il gelato con il cucchiaino ma era dentro al cono e c’era una ragazza che mi fissava e rideva. Questo è l’esempio di come io mi senta criticato per ogni minima piccolezza.
    E ciò mi scoraggia perchè penso che la gente sappia soltanto giudicare e fare di tutto per farti soccombere.
    E quindi se un giorno dovessi esprimere me stesso, temo di apparire strano e ridicolo e di essere perseguitato.

    Molti mi hanno sempre detto: “Fregatene, ama te stesso, abbi più autostima”.

    Il fatto è che proprio quando qualcuno in determinate situazioni mi giudica gratuitamente con crudeltà, io mi sento scoppiare dentro dall’angoscia, anche semplicemente nel silenzio assoluto con dei semplici sguardi maliziosamente cattivi.
    Ho paura di rivivere ciò che mi è stato fatto in passato o peggio ancora di subire altre cose più gravi.
    Anche se mi piaccio già per come sono (o almeno credo), ciò mi ferisce, non importa se poco, mi ferisce lo stesso :(
    In quel momento vorrei semplicemente sparire per auto protezione, per trovarmi in un luogo dove la gente è accogliente e non giudica.
    Ma purtroppo siamo incompatibili con tutto il mondo.
    A volte penso che forse è per tutti trovarsi in situazioni del genere di disagio e lo spero, per potermi sentire meno solo :(

    Per colpa di tutta questa insicurezza, quando sarò grande me la ricorderò come qualcosa di inesistente l’adolescenza, perchè non l’ho mai vissuta davvero.
    Quando mi alzo la mattina invece, ho dei pensieri di morte e ogni volta è un circolo vizioso…
    Ho voglia di sfogarmi piangendo, penso al mio futuro e in più coltivo sogni di gloria, di grandezza.
    Sia perchè lo voglio veramente questo e sia perchè mi sento piccolo di fronte a tutto ciò.
    E penso sia l’unico modo per potermi riscattare e dimostrare alla gente che mi ha sempre disprezzato, quanto valgo.

    Perdonatemi per il lungo commento, ma proprio non so più che fare e chiedo scusa se ho trasmesso negatività.

    • Ida scrive:

      Ciao Federico, per prima cosa volevo tranquillizzarti, perché credimi, non sei l’unico ad avere questo tipo di difficoltà, io stessa in passato ho avuto le tue stesse “manie” per questo posso capire a fondo ciò che stai provando in questo momento della tua vita.
      Non è semplice liberarsi del giudizio altrui, io ci sono riuscita piano piano con il tempo cominciando a pormi domande diverse da quelle che mi sono sempre fatta. Ad esempio prima ogni qualvolta mi sentivo osservata mi chiedevo sempre: perché mi guardano? Cosa ho che non va? Forse sono ridicola, sono brutta, sono strana? Ovviamente non era niente di tutto ciò, erano solo mie fissazioni.
      Per questo ti invito a riflettere e a porti delle domande diverse, ad esempio comincia a chiederti “perché sono così convinto di essere sempre al centro dei giudizi e delle critiche altrui?” e anche “perché gli altri dovrebbero dare così tanta importanza proprio a me?” “Cosa entrerebbe nelle loro tasche”? ma soprattutto “cosa ci guadagno io a sentirmi così?” Vedrai che riflettendoci ti sembrerà tutto così assurdo! Quando ti senti a disagio perché hai paura di essere sempre giudicato sei tu stesso che lo crei questo disagio, non gli altri. Quindi non puoi pretendere dagli altri di non criticarti ma puoi pretendere da te stesso di reagire in maniera diversa ogni volta che ti senti osservato e giudicato.
      Se pensi di apparire strano e ridicolo, paradossalmente ed inconsciamente, ce la metterai tutta per apparire davvero così, perché così ti sei sempre “etichettato” e così ti mostrerai agli occhi degli altri. Come disse William James “Noi diventiamo ciò a cui pensiamo di più”. Questa per me è stata una grande verità, l’ho potuta verificare su me stessa e per questo ti consiglio di pensarci. Diventi debole ed insicuro nel momento in cui pensi di esserlo, prova a pensare diversamente, prova a darti una definizione diversa del tipo “Io sono una persona sicura”, “Le critiche non mi toccano” o “Non mi interessa di ciò che gli altri pensano di me, io mi piaccio così”. Ripeti queste frasi tutte le volte che senti gli occhi puntati su di te, ripetiti che i giudizi degli altri non ti fanno alcun effetto e che tu hai tutto il diritto di essere così come sei e se a qualcuno non sta bene, il problema non è di certo il tuo. Non credi?
      Fidati Federico, la gente è così presa da se stessa, dai problemi, dalle continue corse che non ha la benché minima intenzione di stare lì ad osservarti, a seguirti o a giudicarti e poi se anche fosse vero che qualcuno per caso ti lancia delle occhiate “maliziosamente cattive” o ha notato qualche tuo gesto diverso dal comune (come mangiare il gelato a cono con il cucchiaino – una cosa assolutamente normale per me) ti assicuro che dopo pochi minuti si è completamente dimenticato di te!
      Non devi preoccuparti se gli altri ti amano o ti accettano perché devi essere tu la prima persona che deve amarsi ed accettarsi, devi cominciare a capire che tu hai lo stesso e identico valore che hanno tutti, né più né meno, e nel momento in cui richiedi l’approvazione degli altri, reputi più importante il loro giudizio su di te piuttosto che il tuo, in pratica stai annullando la tua personalità.
      Nessuno è più o meno importante di te, siamo tutti su questo mondo e tutti abbiamo il diritto di starci e di viverci come meglio crediamo. Quando pensi di voler fare delle grandi cose per comprovare il tuo valore anche in questo caso stai dimostrando di dare più importanza a ciò che gli altri pensano di te. Il tuo futuro è solo tuo, qualunque cosa tu decida di fare la devi fare solo e soltanto per la tua felicità, devi capire che non puoi continuare a dipendere dagli altri e che nessuno può ferirti se tu non glielo permetti. Prendersela con le persone per le loro critiche gratuite non serve a nulla e non è nemmeno giusto, ci sarà sempre qualcuno che ti giudicherà (come tu giudichi loro), come ci sarà anche chi ti apprezzerà per quello che sei, ma ciò che devi modificare è la tua reazione.
      Decidi da oggi di reagire diversamente, all’inizio non sarà facile ma se davvero lo vuoi puoi farcela, questo te lo garantisco. Cambia i tuoi pensieri perchè se continui a pensare le stesse cose ti troverai sempre nella stessa spiacevole situazione.
      Comunque se vuoi ti consiglio di leggere un libro che per me è stato di grande aiuto, si intitola “Le vostre zone erronee” del dott. Wayne D. Dyer, c’è un capitolo dedicato proprio al “Non aver bisogno dell’approvazione altrui” ma tutto il libro di per sé è molto interessante.
      Scrivimi pure quando vuoi (anche in privato se preferisci) e non preoccuparti di apparire “negativo” o di dilungarti troppo….perchè anche in questo caso non hai alcun bisogno di essere approvato! Vedi il mio commento quanto è lungo :) !
      Ti abbraccio e ti auguro davvero di cominciare una nuova vita, Ida.

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